“La sera mi leggeva le storie ad alta voce […] e il giorno mi insegnava a fare la verticale, perché voleva assolutamente farmi vedere il mondo al contrario.”
Solo un consiglio: aprite il libro alla prima pagina e leggetela a voce alta e scandita. Siamo davanti a un preciso fotogramma, come in un film, e la telecamera inquadra pezzo dopo pezzo singole parti di una scena che riusciamo a comporre miracolosamente solo a fine pagina.
Adesso solo una piccola ma sana e anticipazione: la prima pagina la capirete solo all’ultima.
Poi una fortuna: il libro scorre con agilità, nessuna fatica.
Giochiamo per associazioni e quindi associamo questo libro al colore grigio cangiante e ricco di sfumature: tutto appare per un bel pezzo torbido e quasi oscuro e sarà questo il motore che vi spingerà a leggerne sempre di più. Il colore associato riflette bene non solo lo stile della narrazione, ma la storia stessa.
Siamo nella Germania socialista, in un piccolo sobborgo di Dresda; siamo nella confusione che la giovane protagonista, Karin, è costretta ad affrontare dopo che ha improvvisamente perso ogni traccia e ogni notizia di Paul, il suo primo grande amore. Vi sempra una storia simile a molte altre? aspettate a dirlo, perché la giostra di colpi di scena del libro vi farà ricredere su molte deduzione.
È una storia di abbandoni: prima sparisce Paul, poi va via la mamma di Karin; si ricostruisce il mondo di una ragazzina il cui unico punto fisso è il suo confidente principale: Wikwaltz, funzionario dei servizi segreti, della Stasi; unica domanda: dov’è Paul?
Eppure ad un certo punto questo macro e pesante quesito non interesserà neppure a noi; ci addentreremo nel mondo dell’adolescente, nei suoi pensieri, nel delicato equilibrismo di dove capire di chi fidarsi e di chi no; nelle sue paure, che sono del tutto speciali, ma non per questo inverosimili, vista l’epoca e il contesto.
Siamo quindi nel post seconda guerra mondiale, ma lo leggerete da un punto di vista da cui, ne siamo certi, non lo avete mai visto. Ed è proprio questa la preziosità del libro.
Una particolare nota di apprezzamento alla traduzione, che permette di capire fino in fondo anche le sfumature meno vivaci del testo.
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Charlotte Gneuss, I confidenti, Iperborea, Milano, 2024
Edizione originale: Gittersee, S. Fischer Verlag, Frankfurt am Main, 2023



