Little dot

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Written by Alessia Colombo

This review is available only in the original language.


Tipologia: albo illustrato
Tematiche principali: diversità, solidarietà, società
Tecnica delle illustrazioni: china
Età consigliata: 5-99 anni


 

Puntino nero e i suoi amici vivono nella pagina di destra. Sono in tanti ma vivono bene, perché hanno case, divertimenti e cibo a volontà.

Puntino bianco e i suoi amici vivono nella pagina di sinistra. Anche loro sono tanti, ma non stanno bene perché non hanno quasi niente per vivere. Così i punti bianchi dicono che vorrebbero andare a vivere nella pagina dei puntini neri. A destra i puntini si riuniscono e rispondono che si, okay, qualcuno della pagina di sinistra può venire da loro. Ma la voglia dei puntini bianchi di andare nella pagina di destra è così tanta che, spingi spingi, si ritrovano tutti ammucchiati.

Insomma, così non va, bisogna trovare una soluzione dicono i puntini neri. Idea! Saranno i puntini neri ad andare nella pagina di sinistra, per aiutare i bianchi a costruire e ad avere un luogo in cui tutti possono stare bene.

 

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Quello della semplificazione di argomenti complessi, sia a livello concettuale che grafico, è decisamente un dono che Giancarlo Magrì (banda Osiris) e Carolina Zanotti (giornalista) hanno. In questo albo tutto è bianco o nero ed ogni puntino è rappresentato a mano singolarmente. La lettura avviene attraverso il testo e l’interpretazione delle forme create dai puntini, così come dai pieni e dai vuoti generati dal loro “movimento”. In questo modo il testo e le immagini diventano praticamente un tutt’uno. Forse sia il testo che le immagini potrebbero vivere separatamente, ma è insieme che raggiungono la loro massima potenza ed espressività. Esattamente come i puntini bianchi e i puntini neri.

Molto forte è anche il messaggio che passa questo libro. Leggendolo si ha la sensazione di guardare questi due “popoli di puntini” dall’alto, che è poi quello che in un certo modo il libro ci suggerisce dovremmo fare nella nostra società per vivere tutti bene e in pace. Ovvero innalzarci al di sopra di tutte le leggi del profitto, di tutte le dinamiche di mercato, di tutta l’avidità delle persone, di tutti quegli inutili costrutti, regole, controlli, paure di cui pensiamo di aver bisogno.

Perché in fondo questo mondo è nostro, di tutti quanti e possiamo farci quello che vogliamo. Ragionando su questo concetto mi sono venuti in mente i racconti degli astronauti, quando narrano dell’emozione di vedere la Terra dallo spazio: una palla blu senza confini, senza barriere, senza muri divisori. A tal proposito, riporto qui alcune parole dell’astronauta Paolo Nespoli che, intervistato da Pif su cosa abbia significato per lui vedere il nostro pianeta dallo spazio, diceva: ti fa sentire parte della razza umana perché “nel momento in cui ti trovi fuori dall’Italia ti senti italiano, nel momento in cui ti trovi fuori dall’Europa ti senti europeo, nel momento in cui ti trovi fuori dalla Terra ti senti terrestre, finalmente!”

Lo stesso effetto lo si ha leggendo “Puntino”, questo sguardo dall’alto che ci fa sentire parte di un unica razza, che chiama casa lo stesso pianeta. Un bellissimo messaggio da condividere con gli adulti di domani, per questo la casa editrice NuiNui ne consiglia la lettura a tutti, dai 5 ai 99 anni.

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Giancarlo Macrì, Carolina Zanotti, Little dot, NuiNui, Vercelli, 2021

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