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I ricordi del cuore (2 di 3)

Scritto da Franco Casadidio     “Vedi Luca, una volta ogni nazione aveva la sua moneta e tra un Paese e l’altro esistevano dei posti di polizia in corrispondenza dei confini, così ogni qualvolta se ne attraversava uno, si veniva sottoposti a dei controlli. Venivano richiesti i documenti e, in alcuni casi, si ispezionava l’automezzo per assicurarsi che non si trasportasse nulla di illecito. Come se non bastasse, ogni volta che si lasciava l’Italia per andare all’estero bisognava recarsi...

I ricordi del cuore (1 di 3)

Scritto da Franco Casadidio     Raggomitolato sul sedile anteriore dell’auto, con un paio di pantaloni corti che lasciavano scoperte le lunghe gambe segnate dalla prima peluria pre-puberale, Luca sonnecchiava gettando, di tanto in tanto, un’occhiata fuori dal finestrino. La sveglia, quella mattina, era suonata alle quattro e questo, unito all’emozione per il viaggio che lo aveva tenuto sveglio quasi tutta la notte, aveva fatto sì che il sonno prendesse presto il sopravvento, facendo piombare l’auto nel silenzio più assoluto....

Campi, Sparse, Flusso

Scritto da Armando Gioia   Campi Spesse volte andando per i campi distesi ho udito vocii indistinti; rombi di terra dileguarsi in addii; lamentii succinti svanire sotterra. Spesse volte andando per i campi incolti ho visto il niente dinnanzi agli occhi; per fame ho visto vagare un tarlo dolente e un nero sciame d’insetti cercare rifugio. Spesse volte andando per i campi inesistenti della mente ho cercato come un segugio tracce, facce, gente nel dolore...

Il nostro spettacolo

Scritto da Fausto Verdecchia _____________________________________________________________________________________________________   Il nostro spettacolo Spegni la luce E accendi le stelle Siediti qui Al buio distenditi Alza lo sguardo e ammira il Silenzio Un teatro tra le quinte del Firmamento Una platea di sogni Tra gli applausi del pubblico Che si incanta davanti allo Spettacolo che io e te Insieme siamo . La città mi parla di te Ogni giorno Accendi il sole e il caffè profuma di te. Tra...

Solo il silenzio

Scritto da Clarissa Costanzo _____________________________________________________________________________________________________   Solo Il silenzio Io non so niente della pelle che hai destinato ai tuoi amori sognati, della tua tenerezza fattasi vanto o promessa, avanzo di lussuriosa esultanza di cui io non voglio dover sentenziare. Non so dalle labbra quali frementi menzogne hai sospirato nel durare dei giorni, ignoro le spinte in quel ventre distratto che dicevi di amare col tuo corpo disteso già pronto a dimenticare dal bagno notturno...

Starter. Cuscino. Settanta volte sette.

Scritto da Felicia Buonomo _____________________________________________________________________________________________________   Starter Scansare la felicità come l’ostacolo  il centometrista il primato insuperato.  Non sparare se hai cattiva mira,  ti dico con le lacrime attaccate agli occhi.    Cuscino Lasciare il letto: vuoto d’amore carico di ruggine inquieto  assente il solco del passaggio.  Potrai contare le mie lacrime  passate sul cuscino, che hai preso ad abbracciare ora: la posa che evita la carne.    Settanta volte sette Sono tua da quando...

Connie e Ethan (2 di 2)

Scritto da Valentino De Bernardis   “Quando vuoi mettere la testa a posto?” “Mai!” sorride. “Non dico di pensare a costruire una famiglia, ma almeno una ragazza fissa, abbandonare per sempre le scommesse, lasciare da parte le avventure da una notte di cui mi scrivi sempre. Almeno a Londra ti trovi bene oppure speri di tornare a Liverpool?” “A casa mi sono rimasti solo i debiti. Non penso di tornarci, non ho più legami. Pur...

Connie e Ethan (1 di 2)

Scritto da Valentino De Bernardis     In qualsiasi latitudine del mondo il primo giorno di scuola è un avvenimento cruciale. Essere assenti è uno degli eventi più sfortunati che possa accadere ad un adolescente. La scelta del posto a sedere, il compagno di banco, i possibili rifugi dal campo visivo dell’insegnate: strategia pura. Gli studenti della Pubblic Royal High School di Liverpool in Inghilterra non rappresentavano eccezione, e tra di loro neppure Connie Patel....

L’asserzione. L’albero. In amore

Scritto da Veronica Paladini _____________________________________________________________________________________________________   L’asserzione Ci vorrebbe più ascolto Ci vorrebbe più silenzio. Tra parole pronunciate e azioni ammesse, ci vorrebbe più risveglio. Ci vorrebbe più attenzione, più precisione più interesse e meno ossessione per l’asserzione come legge universale; che tutto governa ma niente accetta. Ci vorrebbe più fermezza negli atti a favore della delicatezza per ricominciare con una sentenza meno appiccicata ai difetti ma più aperta e docile agli apprezzamenti.   L’albero...

Uno, due e tre

Scritto da Federica Gallotta     Uno Forse perché il mio nome non ha mitologia non tiro frecce né dono il filo, col mio ho tessuto inganni misti a parole. Mi dissolvo come Eco che guarda chi non la vede né la ascolta andare via. Anonimia è il mio cognome.   Due Ma se a tutti – ragiona – racconti i tuoi sogni, sopra quale monte inaccessibile rimane il mio girasole? Sembrava cosa buona avvicinarlo...