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La grande onda (2 di 2)

Scritto da Stella Amato     Andrea l’aveva ascoltata attentamente, scrutandola, respirando a mala pena, dopo aveva distolto lo sguardo perdendolo nel vuoto, senza proferire parola si era passato una mano sulla barba alla maniera che piaceva tanto a Laura. Aveva pianto insieme a lei, le aveva stretto le mani più forte che potesse, con le gocce saline che piovevano sulle nocche di entrambi, infilandosi tra le dita serrate. E poi c’era stato il libro,...

La grande onda (1 di 2)

Scritto da Stella Amato     Laura mise in moto l’auto e si allontanò da quel luogo con la mente annebbiata. Le mani erano scosse da un lieve tremolio e si rese conto che non era del tutto vigile, così accostò in una piazzola, all’ombra di una schiera di pini: le dita stringevano il volante come se lei stesse precipitando giù da un burrone e quello fosse l’unico appiglio che potesse salvarle la vita. Chinò...

Alla fine non ci siamo amati

Scritto da Giuseppina Biondo   Alla fine non ci siamo amati Conoscersi in lockdown / è stato inatteso. Per me e per te poi / il problema è saltato una volta che / dovevamo vederci. Perché io volevo / baciarti, però tu capivi, volevi / da me qualcosa, forse anche di più. / Ma alla fine non ci siamo amati.   Oppure non aspettare le 22:00 Oppure non aspettare le ventidue, scrivimi prima che io...

I ricordi del cuore (3 di 3)

Scritto da Franco Casadidio     Anche se immaginava già la risposta, Franco amava stuzzicare suo figlio intorno all’argomento “ragazze”. “Cosa ne penso? Penso che non ci sia nulla da dire, le ragazze sono così smorfiose che non vale neanche la pena studiare un modo per guardarle senza essere visto: basta non guardarle affatto e il problema è risolto. Noi a scuola facciamo tutti così!”. Franco stava per replicare che quel pensiero sarebbe rimasto immutato ancora per poco...

I ricordi del cuore (2 di 3)

Scritto da Franco Casadidio     “Vedi Luca, una volta ogni nazione aveva la sua moneta e tra un Paese e l’altro esistevano dei posti di polizia in corrispondenza dei confini, così ogni qualvolta se ne attraversava uno, si veniva sottoposti a dei controlli. Venivano richiesti i documenti e, in alcuni casi, si ispezionava l’automezzo per assicurarsi che non si trasportasse nulla di illecito. Come se non bastasse, ogni volta che si lasciava l’Italia per andare all’estero bisognava recarsi...

I ricordi del cuore (1 di 3)

Scritto da Franco Casadidio     Raggomitolato sul sedile anteriore dell’auto, con un paio di pantaloni corti che lasciavano scoperte le lunghe gambe segnate dalla prima peluria pre-puberale, Luca sonnecchiava gettando, di tanto in tanto, un’occhiata fuori dal finestrino. La sveglia, quella mattina, era suonata alle quattro e questo, unito all’emozione per il viaggio che lo aveva tenuto sveglio quasi tutta la notte, aveva fatto sì che il sonno prendesse presto il sopravvento, facendo piombare l’auto nel silenzio più assoluto....

Campi, Sparse, Flusso

Scritto da Armando Gioia   Campi Spesse volte andando per i campi distesi ho udito vocii indistinti; rombi di terra dileguarsi in addii; lamentii succinti svanire sotterra. Spesse volte andando per i campi incolti ho visto il niente dinnanzi agli occhi; per fame ho visto vagare un tarlo dolente e un nero sciame d’insetti cercare rifugio. Spesse volte andando per i campi inesistenti della mente ho cercato come un segugio tracce, facce, gente nel dolore...

Il nostro spettacolo

Scritto da Fausto Verdecchia _____________________________________________________________________________________________________   Il nostro spettacolo Spegni la luce E accendi le stelle Siediti qui Al buio distenditi Alza lo sguardo e ammira il Silenzio Un teatro tra le quinte del Firmamento Una platea di sogni Tra gli applausi del pubblico Che si incanta davanti allo Spettacolo che io e te Insieme siamo . La città mi parla di te Ogni giorno Accendi il sole e il caffè profuma di te. Tra...

Solo il silenzio

Scritto da Clarissa Costanzo _____________________________________________________________________________________________________   Solo Il silenzio Io non so niente della pelle che hai destinato ai tuoi amori sognati, della tua tenerezza fattasi vanto o promessa, avanzo di lussuriosa esultanza di cui io non voglio dover sentenziare. Non so dalle labbra quali frementi menzogne hai sospirato nel durare dei giorni, ignoro le spinte in quel ventre distratto che dicevi di amare col tuo corpo disteso già pronto a dimenticare dal bagno notturno...

Starter. Cuscino. Settanta volte sette.

Scritto da Felicia Buonomo _____________________________________________________________________________________________________   Starter Scansare la felicità come l’ostacolo  il centometrista il primato insuperato.  Non sparare se hai cattiva mira,  ti dico con le lacrime attaccate agli occhi.    Cuscino Lasciare il letto: vuoto d’amore carico di ruggine inquieto  assente il solco del passaggio.  Potrai contare le mie lacrime  passate sul cuscino, che hai preso ad abbracciare ora: la posa che evita la carne.    Settanta volte sette Sono tua da quando...