La nudità che male fa?

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Recensione di Alessia Colombo


Tipologia: albo illustrato
Tematiche principali: nudità, stare bene con sé stessi, superamento dei tabù, cambiamento
Tecnica delle illustrazioni: pastello, china e acquerello
Età consigliata: 6-10 anni


 

La nudità che male fa? Tutti abbiamo un corpo, un sedere e dei capezzoli. Perché dovremmo temere di parlarne? Certo i piselli forse sono un po’ buffi a guardarli, ma bisogna sempre andare fieri del proprio corpo e del proprio sesso.

Col tempo questo corpo cambierà, cresceranno seni e peli, ma questo è normale. Ognuno ha il proprio corpo, diverso per forma, colore e dimensione. C’è chi ha tatuaggi, cicatrici, capelli ricci, lisci o nessun capello. L’importante è sapere che ogni corpo è meraviglioso così com’è fatto ed appartiene esclusivamente a ciascuno di noi.

E il tuo corpo, com’è?

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It isn’t rude to be nude, questo il titolo originale dell’albo pubblicato in Italia da Settenove. L’autrice inglese, Rosie Haine, al suo primo albo illustrato affronta un tema arduo a smuoversi: quello dei tabù sulla nudità. Per farlo l’artista riempie il libro con una moltitudine di corpi diversi, eppure uguali, sicuramente unici e speciali proprio per questo. Il risultato è un inno al pensiero body positive, anzi direi body neutrality, quella filosofia che vuole soppiantare secoli di bellezza stereotipata che fa sentire male tutti quanti bambini e anche adulti. Perché la perfezione non esiste, i canoni di bellezza non hanno senso ne valore, noi siamo quelli che siamo e va bene così, amiamoci per questo. Un corpo che ci permette di vivere la nostra vita appieno è già bello solo per questo motivo.

Ma l’albo non si ferma qui, in un tripudio di copri nudi volanti, ci dice che questo nostro corpo non sarà sempre lo stesso, cambierà nel tempo, spunteranno peli, seni e vedremo anche invecchiare quello stesso corpo e tutto ciò fa parte della natura. Perché combatterlo? Il libro, inoltre, ci ricorda che il nostro corpo appartiene solo ed esclusivamente a noi, accennando anche al tema del consenso.

Insomma La nudità che male fa?, racchiude in poche frasi molte tematiche attuali e fondamentali per un sano sviluppo. Tutti i bambini anche piccolissimi dovrebbero famigliarizzare con albi che parlano del proprio corpo, che non temono la nudità e non la nascondono. Ma anzi favoriscono il dialogo tra bambini, genitori ed educatori così che i più piccoli possano crescere consapevoli di avere un corpo che non può e non deve essere paragonato a cliché, che la privacy e il rispetto del nostro corpo e di quello degli altri è importantissima e che nessuno può metterci in imbarazzo per quelli che siamo.

Nel mentre che aspettiamo che i politici si accorgano che il mondo è andato avanti e che a scuola è ora che si introducano l’educazione all’affettività e alla sessualità, leggete questo libro insieme ai vostri bimbi e rispondete a tutte le loro domande con semplicità. Perché se non lo fate voi, ci penserà il vasto mondo di internet, che non è assolutamente un modello educativo a cui auspicare.

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Rosie Haine, La nudità che male fa?, Settenove, Cagli (PU), 2021

Edizione originale: It isn’t rude to be nudeTate Publishing, London, 2020

 

 

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