Viviane Élisabeth Fauville
“È talmente sorpresa di vedere la madre china su di lei che si dimentica di piangere.” Siamo certamente davanti a una sperimentazione narrativa. Un’idea ben riuscita, a cui però all’inizio del romanzo non eravamo pronti e, difatti, abbiamo letto due volte le prime cinque pagine. Scritto quasi completamente in seconda persona singolare, il libro trasmette subito una sensazione estraniante, come se la voce narrante volesse allo stesso tempo prendersi cura della protagonista ma anche distaccarsi...











