Felice per quello che sei

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“Noi non abbiamo limiti, ma ce li mettiamo di continuo, ogni minuto del giorno.”

Il maggior pregio di questo libro è quello di non avere pretese. Una semplicità voluta, non ricercata, che ha il merito di mettere in risalto il suo messaggio principale: imparare a volersi bene per essere felici. 

Prendendo spunto dalla sua vita, l’autrice racconta quale sia stato il percorso tortuoso che l’ha avvicinata al buddismo. Una porta aperta dal cielo di incontri, circostanze fortuite e un sogno le hanno permesso nel corso degli anni di avvicinarsi a un mondo in apparenza lontano anni luce dalla sua concezione di vita.

La spiegazione storica e religiosa del buddismo è ridotta al minimo indispensabile. Una descrizione a volo d’uccello per dare una visione d’insieme, sufficiente sia a far apprendere alcuni rudimenti sul significato della meditazione, ma anche ad accendere la fiamma della curiosità (magari con altre letture?) su una religione senza dio. Almeno così è stato con noi. 

Quale altro effetto ha avuto la lettura? Ci ha fatti sentire bene. Difficile da spiegarlo, è stato come se ci avesse aiutato a fare un respiro profondo a pieno cuore, cacciando fuori le negatività accumulate. Leggere un libro capace di farci mettere in discussione alcuni aspetti della quotidianità è una bellissima esperienza. Per quanto ci sforziamo a creare problemi insormontabili, oppure a chiuderci a riccio, quando le relazioni interpersonali prendono una piega indesiderata, l’unica verità è che basta poco per essere felici. Accettare quello che accade e tramutare la negatività in una occasione, perché tutto nasce da noi, e siamo noi gli unici che possono mutare il modo in cui affrontare il mondo. Siamo la risposta alle domande che non abbiamo il coraggio di fare e ci logorano da dentro. 

Ci sentiamo di consigliare la lettura del libro per dedicarsi una coccola meritata, come un cioccolatino dopo una giornata andata male. Smettere la ricerca affannata di un qualcosa di astratto per stare meglio, aiuta ad assaporare meglio il cioccolatino e a godere i piccoli attimi di felicità. 

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Rossana Campo, Felice per quello che sei, Giulio Perrone Editore, Roma, 2012

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