Una porta nel cielo

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“Ogni partita che gioco, è una partita in meno di quelle che mi restano. Questo l’ho sempre saputo.”

Autobiografia, con lo stile del libro-intervista, su uno degli ultimi eroi romantici dello sport italiano. Un atleta ricoperto di un’aura di malinconia, capace di far innamorare di lui anche chi non ha alcun interesse per il calcio. Perché Roberto Baggio era questo: l’impossibile che diventava realtà, l’odore casalingo della domenica pomeriggio, un pallone fermo a centrocampo in atteso di qualcuno che lo facesse volare in alto.

Scritto pochi anni prima dell’addio definitivo all’attività agonistica, il libro ripercorre tappe fondamentali della vita del calciatore nella vita pubblica e privata, con risposte a domande lasciate in sospeso nel corso degli anni, a “sfoghi gentili” contro chi non aveva appreso l’onestà intellettuale dell’uomo. 

L’eroe nato con un talento innato, avrebbe pagato a caro prezzo il dono ricevuto dal cielo, con infortuni che lo avrebbero costretto a giocare per tutta la carriera con “una gamba e mezzo”. 

Una continua rincorsa a superare ostacoli insormontabili, che ha rappresentato per molti una fonte d’ispirazione. Un inno a non gettare la spugna, ma continuare a rimettersi in piedi quando le gambe sono troppo stanche, quando cedere sarebbe la scelta più facile, ma non tutti solo fatti per le scelte facili. Ad alcuni è solamente la strada in salita a dare un senso alla vita.

Da qui il messaggio più significativo del libro: non avere mai rimpianti, uscire da ogni partita a testa alta con la consapevolezza di aver dato tutto. Poi se i risultati non arrivano come desiderati, o se qualcuno non capisce l’impegno, non è importante. La rincorsa a perdifiato per la convocazione ai mondiali del 1998 e del 2002 diventano così due facce della stessa medaglia. Nessuna vittoria, nessuna sconfitta. 

Per chi era bambino vedere Baggio giocare rappresentava la bellezza del diventare adulti, per chi era già adulto vederlo giocare voleva dire tornare bambini. La lettura di questo libro significa per entrambi tornare a correre felici dietro un pallone gonfio di speranze. 

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Roberto Baggio, Una porta nel cielo, Limina, Arezzo, 2001

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