Che esperienza è stata leggere questo libro nel pieno dei vent’anni! Assaporare daccapo l’eccitazione e le curiosità del primo amore, sentire il cuore dei personaggi scricchiolare per quel dolore inedito che arriva quando si perde, per la prima volta, la persona di cui ci si è innamorati. Ritrovarsi, senza filtri, nella dialettica intricata di chi sta vivendo le tue stesse scelte complesse, scoprendo così che in questo libro abiti anche tu.
Non conoscevo (colpevolmente) Lily King: Cuore l’innamorato è il primo libro che leggo dell’autrice statunitense dalla penna calamitosa, capace di creare personaggi vividissimi e di sostenere una scrittura estremamente coinvolgente, autentica, intrattenente fin dalle prime pagine. I suoi dialoghi restituiscono con precisione la timidezza del primo amore; la sessualità è raccontata con delicatezza, senza mai scivolare nel candido pudore; i sentimenti non diventano mai cliché. Tutto è al suo posto. Tutto è chiaro nella mente del lettore, che ha davvero l’impressione di essere lì: prima nelle aule universitarie, poi nella sontuosa casa dove si intrecciano le storie di Sam, Yash e Jordan.
Jordan, soprannome dell’anonima protagonista, è un’aspirante scrittrice, ancora sospesa tra debiti universitari, lavoretti per mantenersi e una casa troppo fredda e affollata, in cui trascorre il suo ultimo anno di college. Durante un corso di letteratura, viene notata da Sam e Yash, primi della classe, geni incompresi, accademici provetti, che affascinano subito il lettore con la loro aura da ventenni intellettuali.
Sam è un cattolico convinto: preciso, diligente, burbero e ansioso. Yash, cuoco provetto, è invece più sagace, brillante, divertente: un sognatore nato. In quell’ultimo anno di college, mentre l’ansia della laurea e del futuro si fa sempre più pressante, i tre personaggi compiono scelte destinate a cambiare il corso delle loro esistenze in modo inesorabile.
Da quella lezione universitaria, infatti, la giovane protagonista viene catapultata all’improvviso nelle vite dei due ragazzi, senza sapere che è destinata a sconvolgerle – e a farsi sconvolgere a sua volta. È proprio grazie a Sam e Yash che Jordan impara a prendersi più sul serio, a sognare un futuro, a conoscere il fervore accademico, a riprendere a scrivere. La giovane donna, sognante e vulnerabile, inizia ad ammirare le loro discussioni infinite, il continuo procedere per citazioni di grandi autori (che, lo ammetto, potrebbe infastidire qualche lettore), il divertimento di un banale gioco a carte che, poi, così banale non è…
Poi, all’improvviso, il romanzo si arresta – o forse ricomincia. King ci catapulta decenni più avanti, quando la spensierata libertà universitaria è ormai un luogo disabitato. Jordan, infatti, ha realizzato il suo sogno e vive felice all’interno della famiglia che si è costruita, finché una visita, e poi una telefonata, riportano l’irrisolutezza del passato al centro della narrazione, scardinando l’equilibrio faticosamente ritrovato. Tutto diventa rimorso. Tutto passa da essere giusto a sembrare sbagliato.
Preparate i fazzoletti: Lily King sa perfettamente come commuovere i suoi lettori, raccontando quel momento preciso in cui i sogni dei vent’anni si spezzano senza chiedere nil permesso. L’autrice ci ricorda che la vita prende spesso strade imprevedibili e che pianificare il futuro non serve mai davvero, perché – come impara la stessa Jordan – «passato e futuro non esistono» e «questo è l’unico momento che abbiamo, e poi questo e poi questo…».
Ed è proprio in questo asso temporale fluttuante che troverete tutto l’amore vissuto e poi chiuso in un cassetto. Un amore che non se ne va mai per davvero, ma che nella nebbia dei tempi impara solo a cambiare forma.
Recensione di Maria De Gennaro
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Lily King, Cuore l’innamorato, Fazi, Roma, 2025
Edizione originale: Heart the Lover, Grove Press, New York, 2025



