Il mondo alla fine del mondo

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“La Patagonia è troppo lontana dai semplici desideri, e le distanze fanno male solo quando associate a dei ricordi.”

Gli aeroporti hanno la caratteristica di essere i non luoghi più frequentati al mondo. Silenti cattedrali sperdute tanto affollate quanto colme di solitudine dispersiva, in cui è normale sentirsi soli. 

Questo è quanto accade anche all’autore del libro, durante un viaggio dall’Europa alla sua America Latina. Invaso dalla noia passeggera di essere imbarcato sul volo, Sepulveda si lascia rapire da uno stato di intorpidimento della ragione, e trova riparo nel ricordo di tempi lontani, creduti svaniti per sempre nel tempo e nello spazio. 

Da qui prende inizio il racconto del suo passaggio della linea d’ombra verso l’età adulta, segnato da un altro viaggio con la medesima destinazione: il mondo alla fine del mondo.

Un’avventura entusiasmante in cui è l’inconsapevolezza a farla da padrona. La gioia, la paura, la fame di mondo tipica dei sedici anni lo avevano portato a doppiare lo stretto di Magellano e imbarcarsi su una baleniera, l’Evangelista, alla ricerca della sua strada nel mondo.  

Sarà una inchiesta giornalistica su una nuova baleniera, questa volta battente bandiera giapponese, a costringerlo a tornare a casa, per dare un contributo concreto alla salvaguardia dell’ambiente. Davanti ai suoi occhi si apriranno distese di verità nascoste e cinismo utilitaristico fino a quasi metterne in pericolo la vita. 

A perfetta conclusione del viaggio alla fine del mondo, le ultime pagine raccolgono un cesto di speranza e buone intenzioni. La possibilità di un inaspettato futuro migliore grazie a persone che si battono per il bene comune. Un concetto apparentemente arcaico, ma capace di smuovere ancora le coscienze di chi riesce ad andare oltre interessi di parte, specialmente se la parte è il tutto.

A distanza di oltre trent’anni dalla prima edizione, il libro rimane di una attualità devastante, un punto di partenza per le rispettare un mondo che ci è stato dato in prestito prima di lasciarlo alle prossime generazioni. Commovente le riflessione finale sulla natura.

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Luis Sepúlveda, Il mondo alla fine del mondo, TEADUE, Milano, 2006

Edizione originale: Mundo del fin del mundo, 1989

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