Il mio dodicesimo inverno magico

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Scritto da Giada Marino

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Protagonista di questa avventura è Cecilia, una ragazza di dodici anni dalla lingua tagliente e con un carattere carismatico, sebbene a volte superficiale. Il suo unico obiettivo è quello di conquistare Flavio, un ragazzo molto biondo di cui la nostra piccola eroina si è invaghita per via del colore dei capelli. Per accalappiarlo è pronta a qualsiasi mezzo, e quello che le sembra il più efficace è farsi un piercing all’ombelico per essere considerata più attraente.

Il primo problema è che vista la sua giovane età nessun adulto si vuole assumersi la responsabilità di bucarle la pelle senza il consenso dei genitori. (Breve parentesi, i genitori di Cecy sono piuttosto ipocondriaci e morirebbero d’infarto a sapere le intenzioni dell’amata figlioletta).

Tuttavia, laddove avrebbe dovuto esserci il bar in cui voleva rintanarsi per riprendersi dalla delusione è apparsa una bottega polverosa che esponeva il cartello: “Si applicano piercing all’ombelico”. Dal momento che Cecilia è una ragazza molto istintiva, e talvolta spericolata, senza rifletterci molto entra, e nel giro di poco si ritrova alla fermata dell’autobus, con un nuovo anellino all’ombelico, ma senza nessun ricordo di come o quando sia accaduto.

Entusiasta del successo si reca alla festa a cui era attesa, ma da quel momento la sua vita è cambiata radicalmente perché strane allucinazioni le appaiono nei momenti più impensabili. Cecilia è sconvolta e spaventata dalle sue visioni, ma forse non tutto il male viene per nuocere, poiché questo nuovo “dono” le darà la possibilità di avvicinarsi a Flavio.

Come si metteranno le cose per la nostra eroina spetta a voi scoprirlo. Il mio dodicesimo inverno magico è un libro ambientato nella suggestiva Firenze, ma di magico non avrà solo l’ambientazione. Considerando che è un libro del 2005 alcuni riferimenti sono un po’ datati, ma la maggior parte delle citazioni sono considerabili dei classici, che in molti conosceranno. La caratteristica più bella di questo testo è la prosa, caratterizzata da una scelta lessicale curata e scorrevole, che mescola insieme un gergo giovanile a uno più elegante.

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Domenica Luciani, Il mio dodicesimo inverno magico, Feltrinelli, Milano, 2005

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