“Da uno a dieci, quanto ti amavano i tuoi genitori?”
Jack ed Elizabeth sono i due tipi umani con cui avremo a che fare per esattamente ben 720 pagine; due protagonisti che dovremo sviscerare e scoprire e per cui ad un certo punto dovremo parteggiare, o peggio ancora: con cui dovremo confrontarci. Aspettate, non lasciate intimorirvi dal numero di pagine, perché più che una montagna da scalare, il testo è un mare in cui navigare.
È un libro che ti interroga e ti sottopone a una riflessione. Si parla di vita di coppia: due giovani che, come in una favola, si guardano, si innamorano, si sposano, hanno un figlio; poi arrivano i progetti: la casa per sempre.
Ma prima di definire il per sempre è bene sapere chi sei tu adesso, che cosa vuoi, e che cosa ti serve per essere felice. Ma la risposta a tutto questo non è semplice; l’autore lo sa bene e così per farci scoprire chi sono davvero Jack ed Elizabeth ci trasporta non solo nel loro passato ma anche nel loro trapassato. Ci mostra le loro origini, esattamente quelle da dove sono ferocemente fuggiti. L’obiettivo è solo uno: non si scappa mai da nessun passato.
Noi siamo la somma e lo strano miscuglio di genetica, esperienze, traumi, vita e morte che ereditiamo e un bravo esemplare umano direbbe che finché non si fanno i conti con le nostre radici, non puoi costruire il tuo futuro. Ma Jack ed Elizabeth proprio nel momento in cui vogliono fare i conti con il loro passato, complicano le loro esistenze, si perdono, si allontanano, perdono di vista qualsiasi per sempre, anche il futuro prossimo. Nathan Hill sembra porci una domanda: possiamo davvero far uscire i fantasmi- nostri o altrui- che si nascondono nel nostro armadio? O meglio ancora: ne vale davvero la pena farlo?
Il titolo è come un ritornello di una canzone, risuona ovunque e si nasconde in ogni pagina, nelle parole dette e quelle lasciate intendere dall’autore.
A noi è piaciuto molto; la storia ci ha coinvolto dal primo istante e più siamo andati avanti nella lettura e più sembrava non bastarci mai. Emotivamente ci siamo sentiti sballottati da una parte all’altra del testo, e più che sentire la volontà di trovare un porto sicuro verso cui dirigerci, abbiamo desiderato naufragare in tra le righe scritte.
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Nathan Hill, Wellness, Rizzoli, Milano, 2024
Edizione originale: Wellness, Alfred A. Knopf, New York, 2023



