“La cornacchia sbatte all’impazzata. Ogni colpo è una poesia di libertà negata, bruciata. Cancellata.”
Primo libro finalista del Premio Edoardo Kihlgren Opera Prima 2026. Emozionati per un’attesa lunga un anno!
La storia ha origine in Inghilterra, nella contea del Lancashire; durante le sue ricerche sul campo l’ornitologa Olga Leffman riprende in un video delle cornacchie, che con un lavoro apparentemente organizzato, accendono un fuoco su una parete rocciosa. In poco tempo, grazie alla diffusione tramite i social media, il video diventa virale in tutto il mondo, così come la fama di Olga. Lo stupore di come possano aver fatto i volatili ad organizzarsi per creare il fuoco (anzi impossessarsi del fuoco con tutte le sue connotazioni simboliche), apre le porte a prese di coscienza sul ruolo dell’uomo nel mondo, su rapporto con gli altri animali e poi a deduzioni di poco conto.
Assieme all’evento principale sopracitato, si incrociano altre storie, di persone comuni, che a loro modo provano a vivere una normale quotidianità, senza capire di aver ceduto quote sempre maggiori di libertà, per ritrovarsi in gabbie da cui è apparentemente impossibile fuggire. Questo è il caso di un personaggio televisivo in cerca di fama, rinchiuso in una casa sotto i riflettori per ventiquattrore su ventiquattro, di una ragazza filippina costretta da necessità economiche a trasferirsi in Italia e a svolgere mansioni domestiche a casa di una coppia di ricchi, e di un giovane giustiziere, che risponde al video delle cornacchie con atti disumani uccidendo il maggior numero possibile di volatili.
Trama interessante, un parziale senso di qualcosa di già letto che non siamo stati in grado di identificare, capace di aprire la porta a riflessioni sul senso della vacuità delle azioni quotidiane, su come le corse e la ricerca di falsi idoli ci porti a perdere di vista il senso reale del mondo e della vita.
Libro divisivo. All’interno della nostra redazione c’è chi lo ha amato, elogiandone la visione d’insieme e il messaggio intrinseco, e chi lo ha odiato, definendolo uno dei peggiori mai letti. Chi ha ragione? Impossibile da dire, sta a voi leggerlo e capire da che parte schierarvi, ma di certo, molto difficilmente starete nel mezzo.
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Giacomo Ceccarelli, Cornacchie, Feltrinelli, Milano, 2025



