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La sua musica

Scritto da Sara Patané     Sento la musica provenire da fuori la casa. Riesce a fermare il tempo, fare in modo che, anche nel momento più frenetico della giornata, una persona non riesca a fare altro che piantare i piedi fuori dal condominio, un semplice palazzo grigio in periferia di Milano, e chiudere gli occhi. Se fosse chiunque altro a suonare, la musica potrebbe dare fastidio, è molto alta, ma Daniele ha sempre avuto questo dono: il...

Sabbia

Scritto da Sara Patané     Stavo sdraiato su una panchina, a osservare il sole che perforava le nuvole sopra di me. Faceva caldo, come al solito, e la maglietta leggera mi aderiva completamente al corpo, umida di sudore. Nel parco i bambini stavano ridendo e giocando tra di loro, nella sabbia e sulle altalene; bambini anche abbastanza grandi, che presto avrebbero raggiunto un’età per cui fare i castelli di sabbia era considerata una cosa infantile. Io non la pensavo così....

La mia promessa di spiccare il volo

Scritto da Sara Patané     Il vento soffia forte oggi, tanto da far ululare le finestre. Sento la pressione che provoca sulle pareti esterne. Nel mio giardino, che ho provato a curare fallendo miseramente, c’è solo uno splendido e miracoloso fiore violetto. Il viola è sempre stato il mio colore preferito, il primo che abbia mai notato in un quadro; il primo che io stessa userei in un disegno. I petali vengono scossi da una parte e...

Dopo l’imbrunire

Scritto da Armando Gioia   Dopo l’imbrunire Se pur appari, celata nel volto, scontati gl’inverni e l’angustia dei giorni che s’attardano a finire – se pur riappari avvolta da un manto di luce, gli occhi cinerei al cielo rivolti e la mano posata sull’erbe selvatiche a bordo gradino- risorto da un sonno mortale, che sfuma e rifugge il bruno e i tremori, percosse le ciglia mi trovi con le piume consunte per il viaggio, le...

Come Penelope

Scritto da Johanna Finocchiaro   Come Penelope Tesso la tela, come Penelope. La isso, come Penelope. Sul mondo distratto, a raccogliere vento e sciagura Mi proteggo, come Penelope. Il braccio teso resiste, mosso dall’istinto di cellule attiviste Tessevo anche ieri in verità, come Penelope. Ma ho un filo di pensieri nuovo oggi, stretto in mano Annodato all’ago del futuro, adattato alla cruna delicata del tempo Ricamo di sogni che non conosco Percorro la stoffa con dita...

Certe cose sono belle

Scritto da Johanna Finocchiaro   Certe cose sono belle Certe cose sono belle e basta. Certe cose sono belle di nascosto. Certe cose sono belle a comando. Certe cose sono belle per qualche tempo soltanto. Certe cose sono belle a distanza. Decidere se volarci sopra, assaggiarle, o prender quota, schivarle, viene naturale solo alle api. A me no. Non è umano potere; dico bene?! Tuttavia ammiro, adoro, astraggo, amo come posso. Il bello c’è, in queste...

Dieci parole (2 di 2)

Scritto da Laura Zona     “Tobia…ma che ti è preso?” disse la donna, mentre agganciava il guinzaglio al collare. Poi, alzò lo sguardo su di me, guardandomi con sorpresa. “Paolo…” il silenzio calò, improvviso, in quell’angolo del bosco. “Che ci fai, qui… con quella cosa in mano?” “Primo: come poteva conoscermi quella donna? Secondo: proprio in quel momento doveva arrivare la bestiaccia? Terzo: adesso cosa potevo fare?”. Fu la rapida sequenza di pensieri che attraversò la mia mente. “Tobia!...

Dieci parole (1 di 2)

Scritto da Laura Zona     L’almanacco, aperto alla pagina del 31 dicembre 2020 giaceva, abbandonato, sulla scrivania disordinata. Appuntata, con una scrittura svolazzante, c’era la parola “volare”. Scorrendo all’indietro, ogni pagina dell’almanacco conteneva una parola. Una diversa per ogni giorno. Scrivevo al mattino, appena sveglio. Per non dimenticare. Una consegna data, anni prima, dal mio psicanalista: tracciare il filo conduttore dei viaggi onirici. Notte dopo notte. Una consegna che avevo perseguito con puntualità e determinazione. Alla ricerca spasmodica dei...

Una merenda speciale

Scritto da Laura Zona     Erano le quattro del pomeriggio. L’ora della merenda. La cucina si stava inondando del profumo di pane tostato. Non si trattava, però, del comune pane da toast, scialbo e dozzinale. In un angolo del tavolo, sull’apposito tagliere, troneggiava una magnifica pagnotta puntinata di semi di sesamo. Acquistata dalla mamma, all’uscita dal turno in fabbrica. Nel negozio del panettiere che, ogni mattina, sfornava pane fragrante per gli operai che andavano al lavoro. Un modo gentile...

Proprio come neve al sole

Scritto da Laura Zona     Questa mattina la luce è filtrata, sorniona, attraverso le ante della finestra. Mi ha invitato a giocare con lei, ma io, dal mio angolo di pigrizia, sotto la coltre delle coperte, ho cercato di resisterle. Mi sono illusa, strizzando gli occhi, di eludere il suo richiamo. Poi, però, è bastato socchiudere le palpebre, giusto un istante, per capitolare nella sua magica rete. Microscopiche particelle danzavano, leggere, nei fasci di luce dorata che...