Borgo Sud

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“Per ognuna di noi restava la certezza dell’altra al fondo del dolore che non ci siamo mai confessate.”

L’arminuta è tornata, pronta ad offrirsi al lettore con la sua storia che, dopo l’infanzia travagliata, continua a essere difficile e piena di deviazioni dettate sempre dalle decisioni degli altri. Il nuovo libro di Donatella Di Pietrantonio, Borgo sud, continua a raccontarci infatti la storia alla quale il lettore si era già affezionato con L’arminuta.

La protagonista adesso è una donna che, nel tentativo di costruirsi un amore, una famiglia e un lavoro, ha fallito quasi in tutto; ha cercato di allontanarsi dalle macerie della sua vita che le erano rimaste sotto i piedi trasferendosi fuori dall’Italia per essere richiamata nella sua terra natia con forza e fermezza. Adriana ha bisogno di lei: la ribelle e incontenibile sorella, l’unica forse alla quale il lettore avrebbe dato la fiducia di sapersela cavare in mezzo alla cruda realtà del borgo in cui vive.

Borgo sud, paese di pescatori del centro Italia, è il teatro d’azione all’interno del quale si svolge tutta la vicenda cui è chiamata a rispondere la protagonista, dopo che la sorella rimane vittima di un poco chiaro incidente. Insomma, se nel primo libro avevamo visto il rapporto tra le due sorelle come tema principale, in Borgo sud si riconferma questa scelta. Al centro di tutto vi è quindi un legame, l’unico a cui la protagonista potrà sentirsi realmente legata. Quest’ultima, di cui l’autrice non rivela mai il nome, continua quindi ad essere una pedina nelle mani di tutte le persone che la circondano: vive le scelte degli altri, in questo caso quelle dell’ex marito e della sorella.

A proposito di Adriana, è necessario sottolineare l’estrema sapienza della scrittrice nel costruire il personaggio che qui ritroviamo sì cresciuto, adulto e maturo, ma anche perfettamente coerente al modo in cui ci era stato presentato nel primo libro.
Ciò che ci ha colpito maggiormente è la lingua: un misto tra dialetto locale e italiano che lascia sempre quel sapore amaro della cruda e ineluttabile realtà.

L’arco narrativo non ci è apparso uniforme, abbiamo registrato infatti un certo squilibrio tra la prima parte del libro, quasi confusa tra flashback e continui ritorni al presente, e la seconda parte molto più lineare e capace di catturare meglio l’attenzione e la curiosità del lettore. Borgo sud è una storia che non lascia spazio a nessuna certezza e di cui si ha voglia di leggere sempre di più.

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Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud, Einaudi, Torino, 2020

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