“…l’idea è di chi la sviluppa, e io questa idea di mettermi a fare lo startupper farò finta di non averla mai avuta.”
Il testo è una raccolta di racconti (che non sappiamo dire se autobiografici oppure libere rielaborazioni di racconti ascoltati dall’autore), alcuni apparsi come articoli di giornale e altri inediti che l’autore ha scritto durante il suo lungo soggiorno in California. Un lungo periodo che ha permesso a Masneri di raccogliere esperienze di vita e di testimonianze che aiutano a comprendere il mondo statunitense che è diversissimo da quello europeo.
Nello specifico pensiamo che sia un ottimo spaccato della società americana, in quell’angolo di America come la Silicon Valley o San Francisco, su cui è stata costruita una narrazione mistificata nel corso degli anni, grazie alla presenza di personaggi innalzati a miti (o falsi miti?), come lo stesso riportato nel titolo.
A modo suo, il libro racconta cosa si nasconde dietro le storie di successo di persone e multinazionali, come esse abbiano cambiato le usanze delle persone comuni, rese schiave di algoritmi con l’unica differenza che nel mondo antico dalla schiavitù c’era possibilità di conquistare la libertà.
Tutto ormai è diventato un continuo dare voti a chi ci offre un qualsiasi tipo di servizio. Dal corriere che ci porta cibo a domicilio, all’autista a chiamata, all’affitta camere. Un mondo finto, dietro al quale tutti diventiamo giudici e giudicati, in un vortice che porta solamente ad una povertà condivisa. Il fatto triste è come in Europa ci stiamo impegnando a importare questo modello che distrugge il tessuto sociale e i veri rapporti umani. Tutti dietro al grande sogno americano, senza sapere che loro sono i primi ormai ad aver smesso di sognare.
Lo stile di scrittura ci è molto piaciuto. Fresco, veloce e null’affatto superficiale. Ci ha dato l’idea di appunti presi velocemente su un piccolo taccuino mentre i fatti avvenivano, per essere poi metabolizzati e rielaborati. Per alcuni aspetti ci ha ricordato lo stile di Mark Haddon, e ci siamo sentiti perfettamente calati nei panni del protagonista.
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Michele Masneri, Steve Jobs non abita più qui, Adelphi, Milano, 2020



